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Il "bookcrossing" ovvero ... libri liberati!

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Molti libri dopo essere stati letti, vengono deposti in polverose librerie come reliquie personali.
Altri sono a disposizione di un numero maggiore di lettori, tramite il lodevole servizio di prestito svolto dalle biblioteche, pubbliche o private che siano.
Altri purtroppo, prendono la via del macero, vittime della necessità di fare spazio in casa...
Il “bookcrossing” offre una alternativa di vita ai nostri libri e consiste nel “liberare” il libro una volta letti perchè venga raccolto  da altre persone, possibilmente vengano da loro letto e quindi rimesso in circolazione.
E’ stato definito il ‘fenomeno socioculturale’ perché in breve tempo si è esteso dagli Stati Uniti dove è nato al resto del mondo, incontrando in Italia un successo inaspettato.

Lo scopo del BookCrossing è far circolare i libri (piaciuti o non piaciuti) e “tentare di sapere dove sono andati a finire dopo che li abbiamo lasciati’”.
Esiste infatti un sito internet dove è possibile seguire il percorso dei libri opportunamente registrati prima della loro “liberazione” e tramite le segnalazioni dei vari “BookCorsari” (così si chiamano tra loro gli appassionati di questa iniziativa) che una volta trovato il libro, lo leggono e lo rimettono in circolazione.
Su ogni libro va apposta un’etichetta con il suo codice di identificazione (BCID) che viene attribuito automaticamente dal sito ufficiale del BookCrossing una volta che ci si registra.
Lasciato in un determinato posto il libro inizia l’affascinante viaggio nelle mani dei vari lettori che di volta in volta lo troveranno e verranno in contatto con il mondo del BookCrossing.
Uno degli effetti collaterali è conoscere ed avere la possibilità di entrare in contatto con altri appassionati lettori che fanno la stessa cosa e infatti i meeting di Bookcorsari ormai si tengono in tutte le principali città italiane.

Anche la nostra associazione aderisce a questa iniziativa:  abbiamo organizzato un incontro per spiegare il "fenomeno Bookcrossing" a Bovolone e “liberato” con l'occasione oltre cento libri lasciandoli nei bar, nei negozi, sulle panchine del nostro paese .....